venerdì 21 marzo 2025

CAINO CONTRO ABELE, UNA STORIA CHE SI RIPETE



"Abele era un mandriano, un pastore di pecore. Caino portò i frutti del suo campo, mentre Abele offrì un sacrificio tratto dai suoi agnelli. Dio guardò con favore le offerte di Abele, ma non gradì quelle di Caino. Il carnale Caino, allora, perseguitò suo fratello Abele.
Dio disse a Caino: «Dov’è Abele, tuo fratello?». Egli rispose: «Sono forse io il custode di mio fratello?».
Ma Dio replicò: «La voce del sangue di tuo fratello grida verso di me. Tu hai peccato con la tua bocca e la tua colpa si rivolgerà contro di te. Chiunque ucciderà Caino scatenerà una vendetta sette volte maggiore, e tu sospirerai e tremerai sulla terra»"
(Da La Natura degli Arconti, testo gnostico).
Caino e Abele rappresentano due aspetti della stessa psiche, presenti in ognuno di noi. Abele simboleggia la parte cosciente, che sacrifica gli “animali”, ossia l’ego, in favore dell’Essere. Per questo Dio gradisce i suoi sacrifici. Caino, invece, incarna la parte di noi che sceglie di soddisfare i propri desideri egoistici.
Nell’epoca attuale, la maggior parte delle persone perseguita o addirittura uccide il proprio Abele interiore, inseguendo le illusioni di felicità e piacere dell’io, ritrovandosi in un vicolo cieco fatto di sofferenza, solitudine, malessere, insofferenza e intolleranza.
L’unica soluzione sta in un lavoro di auto-conoscenza preciso e sistematico capace di “uccidere” Caino e far risorgere Abele.
Ma è un lavoro impossibile da fare da soli perché le difficoltà e le resistenze che emergono lungo il cammino sono molteplici. Per questo è nata l’Accademia Gnostica S.A.W.: per offrire strumenti e guida a chi desidera intraprendere questo percorso di trasformazione interiore.
I nostri corsi sono studiati per accompagnare, passo dopo passo, le persone in questo viaggio straordinario all’interno del proprio universo interiore. Un cammino di auto-conoscenza che porta alla riscoperta di Abele dentro di noi, alla connessione con l’Essere e alla liberazione dalle catene dell’ego.
Se senti che è giunto il momento di risvegliare la tua parte più autentica, noi siamo qui per guidarti.
gnosigenova@gmail.com

venerdì 14 febbraio 2025



#gnosi #gnosticismo #meditazione #genova #coscienza #risveglio #cristianesimoesoterico #buddhismoesoterico #samaelaunweor 


giovedì 7 novembre 2024



INTRODUZIONE ALLO SCIAMANESIMO GNOSTICO

 

Cos’è lo sciamanesimo gnostico?

Per rispondere a questa domanda è utile comprendere prima cosa significhi sciamanesimo.
Lo sciamanesimo è un insieme di conoscenze, credenze, pratiche religiose e tecniche magico-rituali, estatiche ed etnomediche riscontrabili in varie culture e tradizioni. La parola "sciamano" deriverebbe dalla radice tungusa ša, che significa “conoscere," proprio come gnosi, dal greco gnosis, ha il medesimo significato: “conoscenza”.

Lo sciamano è una persona che, attraverso pratiche e discipline, entra in contatto con la realtà soprasensibile e trascendente in uno stato di trance, ovvero di meditazione profonda, con l’obiettivo di ottenere un beneficio o una guarigione spirituale e fisica. Lo gnostico, come lo sciamano, è una figura che, risvegliando la propria coscienza, sperimenta la dimensione spirituale attraverso la meditazione, la preghiera, l’estasi, le esperienze oniriche, l’uso corretto delle energie vitali più sottili e un lavoro psicologico di purificazione dai propri aspetti egoici.

Ogni tradizione spirituale ha avuto, in origine, i propri “sciamani”, individui capaci di comunicare in modo etico e sano con il mondo dello spirito.

La Gnosi, come lo sciamanesimo, non è una religione intesa come un insieme di credenze dogmatiche alle quali bisogna assoggettarsi per diventare persone più mansuete e docili. Al contrario, la Gnosi è la saggezza profonda, presente nell’Essere di ognuno di noi, una saggezza istintiva, cristallina, pura ed eterna, non contaminata dai condizionamenti socio-culturali e moralistici del tempo. Lo gnostico non crede, ma fa esperienza diretta della realtà spirituale.

Possiamo quindi definire il nostro corso di Gnosi e autoconoscenza un percorso di tipo sciamanico, profondamente orientato alla completa auto-realizzazione dell’Essere. Chiunque voglia aprirsi a questa saggezza e verità interiore e desideri sperimentarla fin dal primo giorno, è benvenuto in questo straordinario viaggio interiore.



domenica 15 ottobre 2023

FINO A QUANDO QUESTE PAROLE RIMARRANNO INASCOLTATE?

 FINO A QUANDO QUESTE PAROLE RIMARRANNO INASCOLTATE?



È un fatto scientificamente dimostrato che lo gnosticismo è alla base di tutte le tradizioni spirituali del pianeta. Secondo la filosofia gnostica, siamo tutti coscienze, scintille divine, parte di Esseri individuali supercoscienti, distinti, ma, allo stesso tempo, facenti parte di un unico Essere cosmico e universale chiamato Assoluto o Padre Cosmico Comune.
L'unità rappresenta la vera essenza di una realtà che è solo apparentemente molteplice.
Sebbene ciascuno di noi sia un Essere divino, spesso non ne siamo consapevoli.
Lo scopo profondo dell'esistenza consisterebbe nel riacquisire la consapevolezza della nostra vera natura e della nostra realtà. Tutti i grandi maestri spirituali della storia ci hanno insegnato la via per ritornare al nostro Padre/Madre interiore, al nostro Essere.
Questo Essere, nel corso dei millenni, è stato chiamato con vari nomi come Cristo, Buddha, Krishna, Atman, eccetera. Il grande Maestro Gesù divenne consapevole del suo Cristo interiore, venendo così chiamato Gesù Cristo, mentre il Maestro Siddhārtha Gautama, dopo il suo risveglio, fu chiamato Buddha, e così via.
Questa realtà supercosciente e meravigliosa opera segretamente per risvegliare suo figlio, la coscienza, affinché, risvegliandolo, anche Lui possa perfezionarsi, godendo di maggiore libertà, felicità, eccetera.
E cosa accade quando il figlio non risveglia se stesso? Quando vive senza fare la volontà del padre/madre interiore che dimora segretamente in lui?
Accade che quell'anima o coscienza uccide o ferisce a morte il suo Cristo interiore; si comporta come un figlio ingrato che non onora il padre e la madre, e il suo destino sarà inevitabilmente segnato da questa follia.
Sì, perché uccidere il proprio Cristo interiore è pura follia.
Significa vivere senza punti di riferimento etici che ci guidano, significa vivere allo sbando e, prima o poi, finire in disgrazia.
Non percependo l'unità assoluta che ci caratterizza, ci sentiamo separati da tutto, minacciati, soli e in una perenne competizione con gli altri Esseri, sviluppando così una falsa identità chiamata ego.
L'ego, o diavolo, che etimologicamente significa colui che divide, non solo separa l'intera umanità, ma frammenta anche noi stessi, rendendoci contraddittori, incoerenti ed infelici. Questa divisione, inevitabilmente guidata dalla sua cecità inconscia, porta all'autodistruzione.
L'intera società è lo specchio di questa realtà interiore. Continuando a ferire e uccidere il nostro Cristo, Buddha, Atman interiore, causeremo un dolore che inevitabilmente si ripercuoterà nelle nostre vite, subendo in modo 'karmico' le sue conseguenze.
Ricordiamo l'insegnamento chiaramente gnostico di Gesù, quando ribadì il più grande comandamento in Lc 10,25-28: 'Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso». E Gesù: «Hai risposto bene; fa' questo e vivrai»
Riscoprendo l'Essere intimo, ossia noi stessi, ed entrando in contatto con Lui, riusciremo veramente ad amare il nostro prossimo senza ipocrisie.
Fino a quando le parole del maestro Gesù rimarranno inascoltate?



domenica 8 ottobre 2023

 UNA CORSA AD OSTACOLI

Cosa significa essere gnostico?

Lo gnostico è colui che cerca la verità, che si pone domande sulla propria esistenza e che solitamente nasce o si ritrova fin dai primi anni di vita con un senso di disagio e di inadeguatezza, sentendosi stretto nei panni del personaggio che interpreta all’interno di una società che lo vuole omologato a certi dettami imposti che non rispecchiano i suoi valori intimi.

Pertanto, sente di condurre una vita non sua, costretto ad aderire a schemi mentali, concetti, comportamenti, modi di pensare che gli risultano estranei alla sua natura interiore.

Da questo stato emotivo a tratti confusionario, nella "selva aspra e forte" della propria interiorità, egli avverte impellentemente la necessità di ritrovare la strada di casa, testando i diversi sentieri che intersecano il suo proprio cammino.

Ma molti sono chiamati e pochi gli eletti (Mt. 22,14); il cammino è come uno sport ad ostacoli, con tanti partecipanti, ma pochi taglieranno il traguardo. Molti cadranno durante il percorso, rimandando o addirittura precludendo la propria realizzazione.

Perché il cammino può essere paragonato ad una corsa ad ostacoli? La risposta risiede nel fatto che molti non riescono a superare le difficoltà. La prima sfida consiste nel trovare un insegnamento che fornisca gli strumenti necessari per completare il percorso. Successivamente, è essenziale accettare e mettere in pratica questi strumenti, anche se spesso non corrispondono alle nostre aspettative.

Non dimentichiamo le parole del grande Maestro e iniziato Gesù Cristo: "Chi vuol venire dietro a me, rinunzi a se stesso, prenda la croce e mi segua!".

Rinnegare significa forse morire nell'ego? Svuotarsi dei propri attaccamenti o desideri (kenosis), affinché la vera natura dell'Essere possa emergere spontaneamente? Richiama il concetto della Vacuità così caro ai buddhisti?

Ma perché il Cristo ci invita a negare noi stessi?

Perché non può esserci vero amore, che è sacrificio disinteressato, senza negare se stessi!

Il vero gnostico è pronto a negare la propria natura egoica, ad incrociare le due linee della vita per ristabilire l'armonia tra spirito e materia, e a seguire il proprio Cristo, Atman, Buddha Intimo, qualunque sia il prezzo. In questo cammino, riscopre la vera libertà autentica, liberandosi delle maschere e spezzando le catene dell'individualismo soggettivo.